Appartaid e Biko

Biko.jpgSud Africa bella ma a cause di molte invasione negli ultimi secoli ci fu una politica che rendevano i neri sottomessi.

Il problema dell’apartheid risale nell’ultimo mezzo secolo. Infatti Steve Biko nato a nacque nel dicembre del 1946, nella provincia del Capo Orientale. Dopo gli studi secondari si iscrisse a medicina all’Università del Natal – sezione separata per i neri, beninteso. Maturava intanto in lui la coscienza politica. 

 

Il suo primo impegno fu con l’Unione nazionale degli studenti sudafricani (Nusas). Ma nel 1969 se ne staccò per fondare l’Organizzazione degli studenti sudafricani (Saso). Nella Nusas militavano anche giovani bianchi, la loro presenza era preponderante, Biko si convinse presto della necessità di uno spazio dove i neri in quanto tali si valorizzassero in modo autonomo. Prendeva corpo la Black Consciousness: la “Coscienza (o Consapevolezza) nera”.   

 

«Per “Coscienza nera” – spiegava Biko – io intendo la rinascita politica e culturale di un popolo oppresso. Ora i neri in Africa sanno che i bianchi non saranno conquistatori per sempre.

Questa scoperta li conduce a porsi la domanda: “Chi sono io? Chi siamo?”. La sfida della decolonizzazione è stata condivisa dai bianchi liberali. Per qualche tempo si sono comportati come portavoce dei neri. Ma poi qualcuno di noi ha cominciato a chiedersi: “Possono forse i nostri amici liberali mettersi al posto nostro?”. La nostra risposta fu: “No!… Finché i bianchi liberali sono i nostri portavoce, non ci sarà nessun portavoce nero”».

 

Nel 1972 Steve Biko è tra i fondatori della Black Peoples Convention, federazione di una settantina di gruppi che si riconoscono nella filosofia della coscienza nera. In questo ambiente si prepararono le manifestazioni di protesta di Soweto, la township di Johannesburg teatro, il 16 giugno 1976, di una durissima repressione della polizia.

 

Quel giorno vennero massacrati almeno cento neri. La rivolta dilagò per il paese e in un anno si contarono un migliaio di vittime. Moltissimi i giovani, anche bambini. Non era difficile, per il regime, collegare il nome di Biko alla rinnovata consapevolezza che sosteneva la gioventù nella lotta contro l’apartheid.

 

Biko non fece mai parte dell’African National Congress (Anc), il movimento storico – quello di Nelson Mandela – che dal 1912 convogliava l’ansia di riscatto della maggioranza nera. Per il leader studentesco, l’Anc era in un certo senso troppo “moderato”, anche se aveva poi fatto la scelta, non condivisibile per un nonviolento come Biko, di costituire un braccio armato.

 

Ma prima del suo arresto definitivo, Biko stava preparandosi, come ricorda lo stesso Mandela, a un incontro segreto con Oliver Tambo, il successore di Lutuli alla presidenza dell’Anc. Di quella nascente alleanza il governo aveva sicuramente paura e per questo fu incarcerato e torturato nel 11 settembre 1977 morì dopo uscito e messo in carcere dalla stanza 619 del comando di polizia di Walmer, Port Elizabeth. Purtroppo il processo contro le persone che hanno maltrattato Biko non sono stati ritenuti colpevoli per mancanza di prove nel processo tenutosi da quanto al approdò Mandela.

 

Mandela rispetto a Biko era un non violento ma non so dire se non ci fosse il giornalista Donald Woods che raccolse le sue memorie e fece conoscere al mondo della storia di Biko e la forza per liberare tutte le persone che erano confinati e carcerati solo per una libertà.

Donald Woods che pagò anche lui con l’esilio il suo rapporto con Biko lo racconta, «l’amico che più apprezzavo era un uomo speciale, straordinario. Nei tre anni che lo conobbi, non ebbi mai il minimo dubbio che fosse il leader più importante dell’intero paese.

Era saggio, pieno di humour, compassionevole, brillante, altruista, modesto, coraggioso. Il governo non ha mai capito quanto Biko fosse uomo di pace. Il suo costante obiettivo era la riconciliazione pacifica di tutto il Sudafrica».

 

Biko per me ha sempre significato una forza per ottenere la parità nella giustizia anche se mi viene il dubbio che se non ci fosse stato Donald Woods e Amnisty Internetional si riusciva ad avere negli ultimi anni un presidente appartenente all’appartaid come Nelson Mandela

http://www.pagoni.it/index.php?option=com_content&view=article&id=65:steve-biko&catid=37:africa-e-miti&Itemid=61

Appartaid e Bikoultima modifica: 2010-06-27T20:13:37+00:00da libergilida
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